Festa di San Leone a Saracena

Festa di San Leone 2026 a Saracena – fede, comunità e tradizione popolare

Festa di San Leone 2026 a Saracena

Ci sono eventi che si visitano.
E poi ci sono feste che si vivono.

La celebrazione di San Leone rientra in questa seconda categoria. Per alcuni giorni Saracena smette di essere soltanto un borgo del Pollino e diventa una comunità in movimento, capace di accogliere, raccontarsi e condividere con il visitatore il proprio patrimonio più autentico.

Per chi arriva da fuori è un’immersione totale: spiritualità, memoria, riti antichi, ma anche convivialità, musica, incontri nelle strade e nei rioni. Il risultato è un’esperienza culturale completa, dove il turismo entra in punta di piedi e diventa partecipazione.

Il cuore delle celebrazioni 2026 sarà la Chiesa di Santa Maria del Gamio, che accoglierà fedeli e pellegrini durante il periodo dei lavori nella chiesa del Patrono.


Cronoprogramma della festa

tra momenti religiosi e partecipazione civile

Domenica 8 febbraio – il cammino comincia

Traslazione della statua del Santo in processione verso la Chiesa di Santa Maria del Gamio.
Il paese segue il suo Patrono attraversando le vie del centro storico: è l’inizio ufficiale del tempo festivo.

9 – 18 febbraio – i giorni della novena

Ogni giornata è dedicata a un volto diverso della comunità.

Si alternano rosari, celebrazioni e incontri tematici: il malato, i lavoratori, le famiglie, i giovani, le associazioni, la memoria dei defunti. La festa entra così nella vita quotidiana e la illumina.

Parallelamente il borgo si anima: aumentano le presenze, i rientri degli emigrati, le visite dei curiosi e dei devoti. Bar, case e piazze diventano luoghi di racconto.

19 febbraio – la vigilia delle fiaccole

È uno dei momenti più suggestivi.

Dopo i vespri e la Santa Messa, vengono benedette le panettelle, il pane rituale della festa. Poi la comunità si mette in cammino con le fiaccole.

Le luci attraversano i vicoli, i canti si diffondono nella notte, i gruppi folkloristici accompagnano il popolo. Sacro e popolare si fondono in una scena di grande forza emotiva.

Per chi visita è un’esperienza indimenticabile, perfetta anche dal punto di vista fotografico.

20 febbraio – la Solennità del Patrono

La giornata culmina con la Messa solenne presieduta dal Francesco Savino.

Il paese è pieno. Le famiglie si ritrovano, i visitatori partecipano, la banda accompagna i momenti principali. È il punto più alto della devozione ma anche della visibilità pubblica di Saracena.


Il valore turistico dell’esperienza

Partecipare alla Festa di San Leone significa capire davvero il territorio.

Non si è spettatori esterni. Si cammina insieme alla comunità, si condividono cibo e silenzi, si osserva come un rito religioso diventi racconto collettivo e identità viva.

Per questo la festa è oggi uno degli appuntamenti più forti del calendario esperienziale della Sibaritide.


Informazioni utili

Periodo
8 – 20 febbraio 2026

Luogo principale delle celebrazioni
Chiesa di Santa Maria del Gamio – Saracena

Eventi aperti al pubblico

Per visite guidate nel centro storico, percorsi tra tradizioni, degustazioni o programmi per gruppi puoi scrivere a info@sibaritide-turismo.it.

Festa di San Leone a Saracena

Festa di San Leone 2026 a Saracena – fede, comunità e tradizione popolare

Festa di San Leone 2026 a Saracena

Ci sono eventi che si visitano.
E poi ci sono feste che si vivono.

La celebrazione di San Leone rientra in questa seconda categoria. Per alcuni giorni Saracena smette di essere soltanto un borgo del Pollino e diventa una comunità in movimento, capace di accogliere, raccontarsi e condividere con il visitatore il proprio patrimonio più autentico.

Per chi arriva da fuori è un’immersione totale: spiritualità, memoria, riti antichi, ma anche convivialità, musica, incontri nelle strade e nei rioni. Il risultato è un’esperienza culturale completa, dove il turismo entra in punta di piedi e diventa partecipazione.

Il cuore delle celebrazioni 2026 sarà la Chiesa di Santa Maria del Gamio, che accoglierà fedeli e pellegrini durante il periodo dei lavori nella chiesa del Patrono.


Cronoprogramma della festa

tra momenti religiosi e partecipazione civile

Domenica 8 febbraio – il cammino comincia

Traslazione della statua del Santo in processione verso la Chiesa di Santa Maria del Gamio.
Il paese segue il suo Patrono attraversando le vie del centro storico: è l’inizio ufficiale del tempo festivo.

9 – 18 febbraio – i giorni della novena

Ogni giornata è dedicata a un volto diverso della comunità.

Si alternano rosari, celebrazioni e incontri tematici: il malato, i lavoratori, le famiglie, i giovani, le associazioni, la memoria dei defunti. La festa entra così nella vita quotidiana e la illumina.

Parallelamente il borgo si anima: aumentano le presenze, i rientri degli emigrati, le visite dei curiosi e dei devoti. Bar, case e piazze diventano luoghi di racconto.

19 febbraio – la vigilia delle fiaccole

È uno dei momenti più suggestivi.

Dopo i vespri e la Santa Messa, vengono benedette le panettelle, il pane rituale della festa. Poi la comunità si mette in cammino con le fiaccole.

Le luci attraversano i vicoli, i canti si diffondono nella notte, i gruppi folkloristici accompagnano il popolo. Sacro e popolare si fondono in una scena di grande forza emotiva.

Per chi visita è un’esperienza indimenticabile, perfetta anche dal punto di vista fotografico.

20 febbraio – la Solennità del Patrono

La giornata culmina con la Messa solenne presieduta dal Francesco Savino.

Il paese è pieno. Le famiglie si ritrovano, i visitatori partecipano, la banda accompagna i momenti principali. È il punto più alto della devozione ma anche della visibilità pubblica di Saracena.


Il valore turistico dell’esperienza

Partecipare alla Festa di San Leone significa capire davvero il territorio.

Non si è spettatori esterni. Si cammina insieme alla comunità, si condividono cibo e silenzi, si osserva come un rito religioso diventi racconto collettivo e identità viva.

Per questo la festa è oggi uno degli appuntamenti più forti del calendario esperienziale della Sibaritide.


Informazioni utili

Periodo
8 – 20 febbraio 2026

Luogo principale delle celebrazioni
Chiesa di Santa Maria del Gamio – Saracena

Eventi aperti al pubblico

Per visite guidate nel centro storico, percorsi tra tradizioni, degustazioni o programmi per gruppi puoi scrivere a info@sibaritide-turismo.it.

Festa di San Leone a Saracena

Festa di San Leone 2026 a Saracena – fede, comunità e tradizione popolare

Festa di San Leone 2026 a Saracena

Ci sono eventi che si visitano.
E poi ci sono feste che si vivono.

La celebrazione di San Leone rientra in questa seconda categoria. Per alcuni giorni Saracena smette di essere soltanto un borgo del Pollino e diventa una comunità in movimento, capace di accogliere, raccontarsi e condividere con il visitatore il proprio patrimonio più autentico.

Per chi arriva da fuori è un’immersione totale: spiritualità, memoria, riti antichi, ma anche convivialità, musica, incontri nelle strade e nei rioni. Il risultato è un’esperienza culturale completa, dove il turismo entra in punta di piedi e diventa partecipazione.

Il cuore delle celebrazioni 2026 sarà la Chiesa di Santa Maria del Gamio, che accoglierà fedeli e pellegrini durante il periodo dei lavori nella chiesa del Patrono.


Cronoprogramma della festa

tra momenti religiosi e partecipazione civile

Domenica 8 febbraio – il cammino comincia

Traslazione della statua del Santo in processione verso la Chiesa di Santa Maria del Gamio.
Il paese segue il suo Patrono attraversando le vie del centro storico: è l’inizio ufficiale del tempo festivo.

9 – 18 febbraio – i giorni della novena

Ogni giornata è dedicata a un volto diverso della comunità.

Si alternano rosari, celebrazioni e incontri tematici: il malato, i lavoratori, le famiglie, i giovani, le associazioni, la memoria dei defunti. La festa entra così nella vita quotidiana e la illumina.

Parallelamente il borgo si anima: aumentano le presenze, i rientri degli emigrati, le visite dei curiosi e dei devoti. Bar, case e piazze diventano luoghi di racconto.

19 febbraio – la vigilia delle fiaccole

È uno dei momenti più suggestivi.

Dopo i vespri e la Santa Messa, vengono benedette le panettelle, il pane rituale della festa. Poi la comunità si mette in cammino con le fiaccole.

Le luci attraversano i vicoli, i canti si diffondono nella notte, i gruppi folkloristici accompagnano il popolo. Sacro e popolare si fondono in una scena di grande forza emotiva.

Per chi visita è un’esperienza indimenticabile, perfetta anche dal punto di vista fotografico.

20 febbraio – la Solennità del Patrono

La giornata culmina con la Messa solenne presieduta dal Francesco Savino.

Il paese è pieno. Le famiglie si ritrovano, i visitatori partecipano, la banda accompagna i momenti principali. È il punto più alto della devozione ma anche della visibilità pubblica di Saracena.


Il valore turistico dell’esperienza

Partecipare alla Festa di San Leone significa capire davvero il territorio.

Non si è spettatori esterni. Si cammina insieme alla comunità, si condividono cibo e silenzi, si osserva come un rito religioso diventi racconto collettivo e identità viva.

Per questo la festa è oggi uno degli appuntamenti più forti del calendario esperienziale della Sibaritide.


Informazioni utili

Periodo
8 – 20 febbraio 2026

Luogo principale delle celebrazioni
Chiesa di Santa Maria del Gamio – Saracena

Eventi aperti al pubblico

Per visite guidate nel centro storico, percorsi tra tradizioni, degustazioni o programmi per gruppi puoi scrivere a info@sibaritide-turismo.it.