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Ferramonti di Tarsia: storia del campo di internamento e Museo della Memoria

Ferramonti di Tarsia: storia del campo di internamento e Museo della Memoria

16, Viale R. Pacifici, 14, 87040 Ferramonti CS

Panoramica

Ferramonti di Tarsia

Ferramonti di Tarsia è uno dei luoghi della memoria più importanti della Calabria e del Mezzogiorno. Visitare Ferramonti significa entrare in uno spazio in cui la storia del Novecento europeo incontra il territorio della Sibaritide. Qui la memoria diventa esperienza e invita alla riflessione sui temi della dignità umana, dell’accoglienza e del dialogo tra culture.

La storia del Campo di Ferramonti

La storia di Ferramonti di Tarsia si sviluppa in due fasi distinte.
Dal giugno 1940 al settembre 1943 il regime fascista utilizzò il sito come campo di concentramento. Vi internò soprattutto ebrei stranieri, apolidi e profughi. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, dal 16 settembre 1943 all’11 dicembre 1945, le autorità anglo-americane trasformarono il campo in Displaced Persons Camp, accogliendo rifugiati e sfollati in attesa di una nuova destinazione.

Un unicum nella storia dei campi di internamento

Ferramonti rappresenta un caso unico nella storia dei campi di internamento europei. Gli internati riuscirono a costruire una forma di autogoverno democratico senza precedenti nell’Italia fascista. Organizzarono il Parlamento di Ferramonti, composto dai capi baracca e dai fiduciari, che coordinava la vita interna del campo.

Il Parlamento istituì scuole, un ambulatorio medico, un tribunale e una biblioteca. Promosse attività culturali, artistiche e sportive. Favorì inoltre la creazione di luoghi di culto per diverse confessioni religiose. In questo modo la comunità sviluppò dialogo interreligioso, rispetto reciproco e solidarietà, nonostante la fame, il caldo e le privazioni.

Il Parlamento di Ferramonti nel secondo periodo

Anche nel secondo periodo Ferramonti mantenne questa straordinaria capacità organizzativa. Gli ex internati, con il supporto degli enti assistenziali internazionali, continuarono a gestire la vita del campo attraverso forme di autogoverno ispirate all’esperienza del Parlamento di Ferramonti.

In questo contesto nacquero percorsi educativi e formativi per giovani e adulti. Furono organizzati viaggi verso la Palestina e verso gli Stati Uniti. Per molte persone Ferramonti rappresentò un passaggio decisivo verso la libertà e un nuovo futuro.

Il Museo Internazionale della Memoria

Oggi la memoria del campo vive nel Museo Internazionale della Memoria Ferramonti di Tarsia, ospitato negli edifici dell’ex Direzione del Campo. Il museo conserva fotografie storiche, documenti originali, opere d’arte e testimonianze legate alle due fasi della storia di Ferramonti.

Il percorso di visita approfondisce i temi dei diritti umani, dell’accoglienza, della pace e del dialogo interculturale. Il museo svolge anche un ruolo attivo nella ricerca, nella didattica e nella formazione, con iniziative rivolte alle scuole e al pubblico.

Informazioni per la visita

Il museo è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8:15 alle 13:00.
Per visite pomeridiane, nel fine settimana o per il servizio di visita accompagnata è necessaria la prenotazione al numero 379 179 3354 (Associazione Culturale Campo di Ferramonti di Tarsia 1940–1945 APS).

Caratteristiche

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